La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti novità in ambito fiscale che impattano sia le imprese che i professionisti. In questo articolo analizziamo le principali modifiche e le loro implicazioni pratiche per il tessuto produttivo italiano.
Tra le novità più rilevanti troviamo la revisione delle aliquote IRPEF, che conferma la struttura a tre scaglioni introdotta in via sperimentale nel 2024 e resa strutturale per il 2026. Le aliquote si articolano in: 23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.001 a 50.000 euro, e 43% oltre 50.000 euro. Questa semplificazione mira a ridurre la pressione fiscale sul ceto medio e a rendere il sistema più equo.
Per le imprese, la Legge di Bilancio 2026 prevede importanti incentivi per la transizione digitale e green. Il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 viene prorogato con alcune modifiche: per i beni materiali 4.0, il credito è del 20% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 10% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni, e del 5% per investimenti tra 10 e 20 milioni. Per i beni immateriali 4.0, il credito è del 15% fino a 1 milione di euro.
Un'altra novità significativa riguarda il regime forfettario. La soglia di ricavi per l'accesso al regime viene confermata a 85.000 euro, ma vengono introdotte nuove regole per il calcolo dei contributi previdenziali e per la gestione delle fatture elettroniche. I contribuenti forfettari sono ora obbligati alla fatturazione elettronica senza eccezioni, completando il percorso di digitalizzazione avviato negli anni precedenti.
Sul fronte IVA, la Legge di Bilancio introduce modifiche alle regole di detrazione per le operazioni intracomunitarie e rafforza i controlli sulle frodi carosello. Viene inoltre esteso l'obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi a nuove categorie di operatori.
Per quanto riguarda il contenzioso tributario, vengono introdotte nuove disposizioni per accelerare i tempi di definizione delle controversie. La conciliazione giudiziale viene incentivata con una riduzione delle sanzioni fino al 50% per le controversie definite entro il primo grado di giudizio. Viene inoltre potenziato l'istituto dell'accertamento con adesione, con termini più ampi per la presentazione dell'istanza.
Le novità in materia di lavoro includono la proroga degli incentivi per le assunzioni di giovani under 36 e donne in condizioni di svantaggio, con un esonero contributivo fino a 6.000 euro annui per 36 mesi. Viene inoltre introdotto un nuovo credito d'imposta per la formazione del personale in ambito digitale e sostenibilità.
In ambito ESG, la Legge di Bilancio 2026 introduce incentivi fiscali per le imprese che adottano politiche di sostenibilità certificate. Le PMI che ottengono una certificazione ESG riconosciuta possono beneficiare di un credito d'imposta del 10% sulle spese sostenute per l'adeguamento, fino a un massimo di 50.000 euro.
Studio Torresi & Partners è a disposizione per assistere imprese e professionisti nell'analisi delle novità fiscali e nell'individuazione delle opportunità di risparmio e ottimizzazione. Contattaci per una consulenza personalizzata sulle implicazioni della Legge di Bilancio 2026 per la tua attività.